RSS

E SE CAPITASSE A LUI..

06 Feb

Certe volte mi dico che i giornali non devo più leggerli. Gira che ti rigira, riesco sempre a scovare una qualche notizia capaci di rovinarmi la giornata. Nella migliore delle ipotesi. Perchè invece ce ne sono alcune che fanno molto peggio: mi demotivano, mi avviliscono, mi fanno male.

Avevo appena letto di Schettino e del calcolo empirico che qualcuno avrebbe fatto per stabilire quanti anni potrebbe farsi di carcere. Dico “empirico” perchè, nella realtà dei fatti, credo già di sapere che, invece, per lui le cose andranno molto diversamente da come in un Paese civile ci si dovrebbe aspettare. Sono pronta a scommetterci. Beh.. comunque.. dicevo.. che mi ero fatta una grassa risata a leggere che gli anni che gli spetterebbero di carcere per la marachella commessa ammonterebbero a circa 2.697. Soltanto.

Poi, vado più sotto con lo sguardo, e leggo quello che non avrei mai voluto leggere, perché quella storia, quella merda di storia già un anno e mezzo fa mi aveva lacerata dentro. Per farla breve, la notizia era questa: un lurido bastardo ucraino, lasciato dalla sua fidanzata, pensò bene di massacrare di pugli una donna filippina, cui unica colpa fu quella di passare da lì casualmente in quel dannato momento.

Aveva solo 41 anni Emlou Arvesu, quando fu uccisa nel suo ultimo giorno di lavoro prima delle vacanze di quella torrida estate 2010; e aveva un marito e dei figli a cui qualcuno dovette tentare di spiegare per quale assurdo motivo l’avessero persa per sempre e in un modo tanto disumano. 

Oggi, qualcuno ha dovuto spiegare a quella gente che in Italia funziona così… che se passi per pazzo, per “incapace di intendere e volere” a volerla dire tecnicamente, da una storia del genere te ne esci con un’assoluzione (ripeto: un’assoluzione) e con soli 5 anni da dover scontare in un ospedale psichiatrico giudiziario.

Ricapitoliamo: Emlou Arvesu va ad accompagnare suo figlio in piscina e da lì si reca al suo ultimo giorno di lavoro da colf prima delle meritate vacanze, ma in realtà a lavoro non ci arriverà mai perchè incontrerà una merda di ucraino ubriaco, incazzato perchè la sua donna l’ha scaricato e che per rabbia e frustrazione decide di riempirla di pugli. Emlou viene colta di sorpresa e, colpo dopo colpo, forse non ha neppure il tempo di chiedersi il perchè e si spegne sotto la forza di un pugno mortale. Poco male: se anche avesse avuto modo di conoscerne il motivo, le sarebbe sembrato completamente incomprensibile, così come certamente è sembrato a tutti noi. Quantomeno, si è spenta così.. senza aver capito; andandosene e basta.

Io non voglio entrare nel merito della decisione che un giudice ha preso. Ma non riesco a non chiedermi se avrebbe mai accettato la sentenza che lui stesso ha emesso verso quell’assassino se vittima dell’atrocità subita da Emlou fosse stata sua moglie, sua madre, sua sorella.

E’ vero, il giudizio non contempla alcun coinvolgimento emotivo, il giudicante deve essere razionale, basarsi unicamente sui dati di fatto. Ma qui, oggi, l’unico dato di fatto è che l’ennesimo assassino è stato assolto dalla nostra giustizia …che Emlou è morta due volte … e che io mi vergogno profondamente per quello che  io, tu che leggi e tutti gli altri 55milioni di italiani abbiamo fatto a lei e ai suoi poveri cari.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 6 febbraio 2012 in Come la penso su...

 

Tag:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: