RSS

ABORTO TERAPEUTICO. CONTRO IL DAWN

04 Dic

Una brutta storia, questa, che mi è capitato già di sentire più di una volta e, l’ultima, molto recentemente.

Come un triste copione che si ripete, protagonista della vicenda una coppia che fatica a mettere al mondo un figlio. Probabilmente mi sbaglio, ma nel mio immaginario evidentemente distorto mi viene da pensare che chi ha difficoltà ad avere un figlio è disposto più di altri ad accettare quello che il Buon Dio, ad un certo punto, decide di mandargli. Eppure, non sempre è così.

Ebbene, quella donna, finalmente, riesce a rimanere incinta. Si tratta addirittura di due gemelli: la gioia è doppia! Ma un brutto giorno qualcosa va storto e li perde entrambi. Passa altro tempo, tra tentativi falliti e sconforto, quando scopre di essere nuovamente incinta. L’emozione non la si può raccontare e questa volta la gravidanza sembra andare meglio. Finchè, a seguito di uno dei tanti esami diagnostici, scopre che il bimbo che porta in grembo è affetto dalla sindrome di down. E decide di abortire. Aveva desiderato tanto un figlio che non arrivava, poi scopre che è in attesa di un down e decide deliberatamente di rimandalo al mittente. Fine delle trasmissioni.

Ammetto che astenermi da qualunque commento mi viene un pò complicato, ma è giusto rispettare la scelta di quella coppia e i motivi che li hanno indotti a optare per un nuovo aborto piuttosto che accogliere quel che la Vita aveva scelto per loro. Ma una domanda mi sorge spontanea ed  insistente: mi chiedo.. se quel bimbo non fosse stato down, se durante la gravidanza non fosse stata accertata alcuna patologia più o meno grave.. se quel bimbo fosse nato … e se dopo qualche giorno, qualche settimana o qualche mese.. oppure dopo qualche anno, avesse contratto un brutto male, uno di quelli che ti rendono, che so.. simile ad un vegetale o comunque fortemente invalidanti, che avrebbero fatto? Come si sarebbe comportata quella coppia verso il suo bambino? Lo avrebbe buttato al secchio?

Voglio dire.. La Vita, se c’è una cosa che sa fare bene, questa è, nel bene e nel male, sorprenderci. E troppe volte anche darci delle sonore lezioni. Ci dimostra che a noi spetta decidere molto meno di quel che ci illudiamo dipenda da noi. E molto spesso sa anche essere beffarda. Per questo motivo, dal cuore mi viene da augurare ogni possibile bene al figlio “sano” che quella coppia prima o poi riuscirà a mettere al mondo, augurandomi che lui non debba mai pagare per scelte compiute precedentemente dai suoi genitori. Ma, intanto, un bimbo down è volato in Cielo, senza che gli fosse data neppure l’opportunità di dimostrare che anche uno come lui avrebbe saputo amarli, emozionarli, e poi anche farli soffrire o preoccuparli così come ogni figlio al mondo sa fare.

E’ una brutta storia, questa. E’ proprio una brutta storia..

Advertisements
 
1 Commento

Pubblicato da su 4 dicembre 2011 in Come la penso su...

 

Tag: , ,

Una risposta a “ABORTO TERAPEUTICO. CONTRO IL DAWN

  1. Daniele Colucci

    24 ottobre 2012 at 13:31

    Mi sembra un moralismo fuori luogo, un fondamentalismo inaccettabile. Una cosa e’ abortire interrompendo un programma di vita, altra cosa buttare nel secchio un essere gia’ formato o nato. Il resto sono chiacchiere, per nulla caritatevoli verso la sofferenza di quell’essere, se fosse arrivato ad esistere, e delle tante persone intorno (non solo la mamma e il padre) cui la vita sarebbe terribilmente cambiata

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: