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PRENDI L’ARTE, E BUTTALA AL SECCHIO

13 Nov

Ieri ho letto su un giornale la notizia di una donna delle pulizie che, nel museo di Dortmund, scambiando il contenuto in gesso di una bacinella di gomma nera, posizionata sul pavimento all’interno di una grata colorata di legno alta due metri e mezzo, l’ha gettata via. L’opera, assicurata per 800mila €, aveva come titolo “Quando incomincia a gocciolare dal soffitto”, ed era stata creata da uno scultore tedesco Martin Kippenberger, morto a Vienna nel 1997. Pare che, comunque, il danno sia ormai irreparabile e che sarà impossibile riportare l’opera d’arte al suo stato originale. Altro episodio simile si era verificato nello stesso museo nel 1986, quando un’altra donna delle pulizie aveva buttato nella spazzatura la “Fettecke”, ovvero l’angolo di grasso, dello scultore Joseph Beys, un ammasso di cinque chili di burro!

Sicuramente, quelle due povere donne sono state crocifisse senza possibilità di appello. Io, invece, le avrei premiate. Intanto, perchè con zelo, stavano cercando di fare al meglio il proprio lavoro e, l’una vedendo del gesso abbandonato sotto quella che avrebbe dovuto essere un’opera d’arte, l’altra trovandoci, invece, la bellezza di 5 kg di burro, hanno solo pensato di far bene bene pulizia. Poi, perchè se i direttori di certi musei di quella che chimano “arte contemporanea” non vogliono correre il rischio che quelle che chiamano “opere d’arte” finiscano al macero, sarebbe opportuno che assumessero per le pulizie solo gente laureata in arte contemporanea, che tanto ormai a spasso se ne trova parecchia.

Purtroppo, se un tempo, per scultura, potevamo ammirare il Discobolo di Mirone o Amore e Psiche di Canova, praticamente materia a cui l’artista aveva saputo trasmettere un’anima, una volumetria, un movimento, un gesto, un’espressività, oggi ci tocca parlare di arte contemporanea davanti ad una impalcatura con una bacinella di polvere di gesso ai suoi piedi e simulare un orgasmo per compiacere questi artisti, figli della nostra epoca. Che tristezza. Allora, viva la donna delle pulizie, a cui va tutta la mia solidale ammirazione!  😉 

 

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Pubblicato da su 13 novembre 2011 in Come la penso su...

 

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