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ASSISTENTI SESSUALI PER DISABILI: DIRITTO O FOLLIA?

30 Ott

Attualmente, ci sono Paesi che non hanno ancora riconosciuto ai disabili il diritto a risolvere quella che per tutti gli esseri umani è un’esigenza fisica, oltre che affettiva; altri, invece, si stanno operando già da qualche anno per formulare le migliori opportunità di riuscita, e sono Svezia, Germania, Olanda, Danimarca, Svizzera, Spagna. In Gran Bretagna, addirittura, è stato istituito un fondo governativo appositamente finalizzato ad aiutare i portatori di handicap a raggiungere un meritato appagamento sessuale. In questa opportunità si attesta la storia, balzata sulle cronache oltre un anno fa, di un ragazzo di 21 anni, disabile: l’assistente sociale che si prende cura di lui, lo ha descritto come un “giovane ansioso e frustrato”, bisognoso di avere la sua prima esperienza sessuale. E aggiunge “Non è meglio che tutto ciò avvenga in un modo in cui lo si possa controllare, offrirgli assistenza, in modo da soddisfare i suoi bisogni di crescita in un ambiente sicuro? Rifiutargli questa possibilità sarebbe come violare i suoi diritti umani”. Detto fatto, il ragazzo verrà condotto ad Amsterdam, a spese del fondo governativo, dove pare che le ragazze siano più protette delle lucciole della Gran Bretagna.
E questa era la notizia. Da cui mi si è aperto un mondo che, francamente, disconoscevo totalmente. Inizio a cercare qua e là e trovo svariato materiale su cui riflettere. Mi colpisce molto la storia di Marlen, una donna spagnola che da oltre 12 anni si dedica ai piaceri della carne dei più sfortunati; aveva iniziato con delle inserzioni in cui appariva ben chiaro il “target” a cui si rivolgeva per 200 € l’ora. Ora in cui, però, Marlene non disdegnava di dedicare affetto ai suoi clienti, al punto che una volta, un malato di SLA le aveva detto che da lei aveva ricevuto la prima carezza della sua vita. Di sé Marlene racconta che prima di iniziare a fare la escort per soldi, era un’infermiera, e forse le è rimasta questa attitudine a soddisfare i bisogni delle persone che accudiva.
Continuando a sbirciare, scopro che le modalità di selezione degli assistenti sessuali sono assolutamente rigorose e che questa selezione prevede un arduo percorso, prima che venga affidato loro a pieno titolo l’agognato incarico. Incarico che nulla ha a che vedere con la mera “prostituzione”, ma è il lavoro di chi ,con cuore e rispetto, si dedica ad uno scambio di dolcezza e di cure, che riguardano non solo il fatto prettamente sessuale, ma anche e soprattutto umano, del tipo di interazione e di atmosfera che con queste persone si riesce ad instaurare.
Per dirla in parole povere, la figura dell’assistente, quindi, è formata ed indirizzata al conseguimento di un appagamento sì fisico, ma anche affettivo, laddove la disabilità, psichica e non solo, rende normalmente gravoso il perseguimento di questo complesso bisogno primario.
Inoltre, attraverso questo tipo di assistenza, il disabile può vivere con maggior sicurezza il suo relazionarsi con qualcuno ed instaurare anche una relazione affettiva. Dunque, l’obiettivo non sarebbe meramente sessuale.
Passando la parola ai diretti interessati, parrebbe che, secondo quanto emerso da un sondaggio, questi vorrebbero che il sesso assistito diventasse una realtà riconosciuta e legalizzata anche in Italia, poichè il sesso rappresenta un’esigenza anche per loro, e 8 su 10 si rivolgerebbe certamente ad un assistente sessuale. Qualche passo pare sia stato compiuto nel nostro Paese negli ultimi anni, ma per molti aspetti questo argomento costituisce ancora un tabù. Ne è la riprova un altro sondaggio da cui emerge che addirittura il 74,4% degli utenti sostiene di trovare la cosa “disgustosa”. Ma cosa significa, esattamente? E’ disgustosa al pari o più della prostituzione esercitata con normodotati? Perchè se lo è di più, allora questa risposta è solo tristemente discriminatoria ed aberrante.

Le IENE, tempo fa, hanno prodotto un servizio ad hoc, che qui vi ripropongo come spunto di riflessione, prima di dire la vostra …o anche solo pensarla.
http://www.youtube.com/watch?v=gphqi-wPWFs

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1 Commento

Pubblicato da su 30 ottobre 2011 in Come la penso su...

 

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