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ALLATTAMENTO AL SENO: SI O NO?

23 Ott

Quano penso ai motivi che dovrebbero far propendere per il sì o per il no nella scelta di allattare al seno, mi torna in mente un’intervista ad Anna Falchi ed alcuni passaggi che non ho mai veramente capito. In uno di questi diceva, fin dal tempo della gravidanza, che lei non avrebbe allattato perché il suo essere femminile prevale sul suo istinto materno. Ma che vor dì? L’unico commento certo che mi è passato per la testa è stato: “Povero figlio!”.

Non riesco a comprendere il senso di queste sue parole soprattutto perché IO NON MI SONO MAI SENTITA PIU’ FEMMINA DI QUANDO ALLATTAVO IL MIO BAMBINO. A parte il fatto che allattare ti fa un seno da paura, e se ho desiderato tanto rimanere nuovamente incinta subito dopo è stato solo per riavere a breve quello stesso bel paio di tette (ahahahah.. ovviamente, è solo una battuta!  😉 ) . Ma io sentivo veramente che il mio istinto di femmina passava proprio da lì, dalla sua suzione e dal mio cedergli la parte di me più nutriente e, quindi, nutrirlo non solo di un Amore immenso, ma anche di un alimento unico e prezioso che lo avrebbe fatto crescere più e meglio di qualsiasi altro.

Unico e prezioso. Perché niente vale il latte materno. E non starò qui a tenere una lezione perché basta fare una ricerchina o leggere un qualsiasi articolo in tal senso per capirne l’importanza esclusiva.

Poi, c’è il gesto, il rituale, il cercarsi, l’odore, la dedizione che non passa per una tettarella di gomma.. E anche qui non starò a dilungarmi troppo. Sono cose che o si intuiscono, o sono totalmente impossibili da apprezzare.

Quindi, premesso che proprio non riesco a capire quelle donne che scelgono deliberatamente di non allattare pur avendone la possibilità (perché se, invece, è la Natura a decidere che ciò non sia possibile, è chiaro che non ne hanno alcuna colpa), vi segnalo un importantissimo sito della LA LECHE LEAGUE http://www.lllitalia.org/ La Leche Legue è una Lega che promuove l’allattamento al seno; fondata nel 1956, è oggi attiva in 68 Paesi del mondo. Cliccando su questo link, accederete a tutte le possibili informazioni utili per migliorare la pratica dell’allattamento o la possibilità di rivolgere domande specifiche ad un consulente o di instaurare un confronto attivo con altre mamme che vivano le vostre stesse problematiche.

Permettetemi solo, se lo volete, due fondamentali suggerimenti al volo, che mi hanno consentito, nel corso della prima esperienza, di trovarmi benissimo. Primo, mai far conoscere il ciuccetto o la tettarella al bimbo prima delle 8 settimane di vita: durante questo tempo, lui sta “rodando” la sua capacità di suzione, che è faticosa, per cui potrebbe trovare più agevole attaccarsi al biberon piuttosto che al seno, soprattutto se è particolarmente pigro. Insomma, dovete conquistarlo per fame! Secondo, mai … mai … mai … dovrete essere voi a dargli dei tempi e delle misure; lasciate perdere questa storia delle 3 ore e dei grammi che, ad ogni poppata, dovranno ingurgitare. A voi capita, certe volte, di avere più fame e in altre occasioni, invece, di sentirvi inappetenti? Bene, e perchè per loro dovrebbe essere diverso? E se vi siete ben saziate a pranzo, vi capita di voler saltare a piedi uniti la cena? Bene, e perchè per loro non dovrebbe valere lo stesso? Il vantaggio, rispettando i suoi tempi e la sua fame, sarà quello di vedere, presto, il bambino autoregolamentarsi e … sorpresa delle sorprese … potrebbe addirittura decidere di saltare la poppata notturna. Il mio bambino lo ha fatto dopo appena un mese di vita, e durante il giorno decideva lui solo quando e quanto mangiare. Ah, un’ultimo consiglio, anche se so che ci sono pediatri che vi indicheranno l’esatto contrario: lasciate perdere l’estenuante sistema della doppia pesata. Vi renderebbe tese e vi indurrebbe a sentirvi inadeguate se per quel giorno il bambino non è cresciuto di quel tanto che vi aspettavate. Mettetevi in testa che è vostro figlio e che la vera bilancia voi l’avete negli occhi: imparerete, con un pò di pratica, a pesarlo solo guardandolo, a rendervi conto se sta bene oppure no, se ha dei cali e questi sono fisiologici o se bisogna in qualche modo intervenire. Pesarlo una volta a settimana sarà più che sufficiente, credetemi. Almeno, questo è ciò che, in base all’esperienza, sento di volervi dire. Ovviamente, riferendomi a chi allatta al seno, perchè l’allattamento mediante biberon necessita di misure, soprattutto per i primi tempi, per cui forse in quel caso la doppia pesata potrebbe risultare addirittura necessaria, soprattutto per i primi tempi.

Beh, che altro aggiungere se non un sincero augurio a tutte le “Mucche Caroline” che desidereranno vivere al meglio questa esperienza?! Auguri! Cin cin..  🙂

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Pubblicato da su 23 ottobre 2011 in La cura dei cuccioli

 

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