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UN POZZO TROPPO PROFONDO

30 Set

Francamente, mi sento depressa. E non credo si tratti degli ormoni o di altre pastrongole da femmina adulta. Mi sento depressa perchè sto partecipando, con tutti voi, ad un tracollo totale e repentino e, come tutti voi, sento di non poter fare nulla per fermarlo. Dico spesso che se non avessi il lavoro che ho, né la famiglia, dall’Italia me ne sarei già andata via da un pezzo; in molti penseranno che preferisco fuggire piuttosto che impegnarmi attivamente a cambiare il mondo. Ma.. ditemi, cosa potrei fare “attivamente”, se non continuare ad amareggiarmi? Mi ero riproposta di non guardare più tg, tanto ti fanno vedere solo il taglio di realtà che preferiscono, e se non ne vedi almeno 3 avrai una visione distorta e condizionata: quella che vogliono loro. Però, poi – dannato internet – non resisto, e vado a scorrere le notizie da qualche sito web d’informazione. E mi esaurisco; torno a star male.

Vedo un pozzo troppo profondo per pensare, o anche solo sperare, che se ne possa uscire indenni. Lasciamo da parte tutte le menate sulla mancanza di valori e via dicendo. Qui, ragazzi, c’è marcio ovunque. E quel che fa paura è che ci stiamo abituando a tollerare anche il peggio. Perché il peggio si è già manifestato, è già tra noi.

Salute pubblica, istruzione e cultura in generale, giustizia sono solo alcuni dei settori sull’orlo del collasso. Le scelte inopportune compiute da personaggi assolutamente incompetenti e motivati da ben altre spinte, deteriorano sotto i nostri occhi il patrimonio che una Storia, lunga e articolata, ci aveva donato. E chi ne pagherà più le conseguenze saranno i nostri figli, che erediteranno la porcheria istituzionale che noi non siamo in grado di arrestare. In tutti i sensi.

Ciò che politici, corrotti e loschi, combinano scorre sulle nostre tv come un film inquitante. Della chiesa non ne parliamo proprio, perché rischierei di fare dello sproloquio. I cervelli, quelli sani e ben nutriti, se ne vanno laddove può essere data loro una qualche opportunità in più. 

Io, intanto, che mi guardo bene dal parlare di politica, ma che non riuscivo proprio a tenermi dentro questa brutta evoluzione sociale, mi sento depressa e non so proprio come risalire il pozzo..   

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2 commenti

Pubblicato da su 30 settembre 2011 in Come la penso su...

 

2 risposte a “UN POZZO TROPPO PROFONDO

  1. annitapoz

    30 settembre 2011 at 07:45

    Hai ragione, non è facile mantenere un po’ di serenità interiore e un certo ottimismo, io comunque cerco di non deprimermi e di pensare che sono i corsi e ricorsi della storia, che i nostri predecessori hanno superato periodi di crisi simili a questo. Non voglio perdere la speranza. Un caro saluto, Annita

     
  2. a casa di palma

    30 settembre 2011 at 09:33

    Cara, qui non si tratta di periodi di crisi, ma di porcherie. Non è la crisi che mi preoccupa e mi allarma, perchè quelle, come tutto, vanno e vengono. Ma è l’ampio degrado che ci sta investendo e triturando, e da quello ho paura che sia veramnte… veramente complicato riaversi!

     

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