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PERCHE’ PENSILI E PRESE DI CORRENTE LI ATTRAGGONO PIU’ DEI LORO GIOCHI?

16 Ago

Umanamente, non reggo più. Ogni giorno, sembra avere una dose aggiuntiva di energie da consumare. Ho addirittura avuto il serio sospetto che assumesse droghe, ma l’esame delle urine è risultato negativo.

Parlo di mio figlio, un anno a giorni. Da quando c’è lui, la casa si è lentamente trasformata in un’aggregazione di spazi ludici, di box pieni di giochi, che si aggiungono a tutti quelli, colorati e intriganti, fluttuano nell’aria della sua bella cameretta. Eppure, non sembra mostrare grande interesse verso la casetta parlante o il cubo magico. Piuttosto, ama sculettare a gattoni come una saetta tra i cassetti della cucina e i sanitari in bagno. Oggi l’ho dovuto riacciuffare mentre stava per intingersi le manine nell’acqua benedetta del water. Qualche volta, l’ho beccato mentre succhiava gli alimentatori collegati alle prese di corrente. Ha una paura selvaggia della Rumba (aspirapolvere automatica), eppure è più forte di lui: deve andarci vicino e premere il tasto dell’attivazione; poi, strillare come un disperato quando quella parte a fare il suo dovere.

Stargli dietro per un giorno intero è diventata un’impresa titanica. E quando, a breve, arriverà la sorellina, temo lascerò un biglietto con su scritto di non cercarmi e me ne scapperò lontano, chissà dove.

Ma perché? Perchè quei bei giochini colorati – che pagherei oro per potermene stare tranquilla a giocarci per ore comodamente seduta dentro il suo box – a lui non interessano affatto? Perché trova più interessante lanciare fuori dal mio armadio tutte le mie scarpe o afferrare il bucato appena stirato e piegato e ridurlo a brandelli? Come posso “sedarlo”? Ne combina troppe e tutte assieme..

Lo stress più grande è quello di mantenere il passo, cercando di anticipare tutte le cose che, per lui, potrebbero essere davvero pericolose, come uno sfibrante braccio di ferro tra la sua curiosità ed inventiva e il mio margine di capacità di intuirle. Ma quanto durerà? E soprattutto …quanto durerò?  😦

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2 commenti

Pubblicato da su 16 agosto 2011 in La cura dei cuccioli

 

2 risposte a “PERCHE’ PENSILI E PRESE DI CORRENTE LI ATTRAGGONO PIU’ DEI LORO GIOCHI?

  1. annitapoz

    17 agosto 2011 at 07:29

    Non è affatto facile gestire i piccoli esploratori di 1 anno e temo che almeno per altri sei mesi (ma forse anche di più) la situazione sarà la stessa; l’ideale sarebbe avere una stanza “innocua” senza pericoli di sorta in cui poterlo lasciare libero d’agire: praticamente una stanza senza mobilio e con le prese di corrente coperte, fornita non solo di giocattoli ma di oggetti d’uso comune con cui però difficilmente possa farsi male. Si possono disporre sul pavimento cestine e scatole di cartone di varia misura, alcune vuote, altre con oggetti (es. una spazzola, uno specchietto per bambini, un libro in stoffa, riviste da poter sfogliare e strappare, un mazzo di chiavi non troppo piccole, una spugna, un cuscino, delle scarpe un po’ grandi che il bambino possa provare ad infilarsi, un cappello, pezzi di stoffa vari: ruvide, lisce, soffici, rigide… strumentini musicali: maracas, tamburello, xilofono…). Gli oggetti andrebbero variati di tanto in tanto, in modo da favorire il gioco euristico. Se non c’è la possibilità della stanza in più, provare a riproporre il gioco nel box (ovviamente dopo un po’ il bambino vorrà uscire per soddisfare le sue esigenze motorie e di esplorazione). Coraggio, cerca di resistere!

     
  2. a casa di palma

    17 agosto 2011 at 09:09

    Ohi.. ohi.. altri sei mesi con lui, poi si ricomincerà con la nana in arrivo. Però prenderò alla lettera ogni tuo consiglio. In realtà, lui una camera ce l’ha. Certo, il mobilio c’è, ma i cassetti potrei chiuderli con le sicure. Dietro un armadio, poi, c’è una sorta di stireria, ma l’accesso, al momento è bloccato in un modo un pò empirico e a breve ordinerò un cancelletto. In quella dovranno trascorrere un pò di tempo, lasciandogliene altro, quando posso stargli dietro, per esplorare anche il resto della casa. Ma con il pancione, ti assicuro che è una gran fatica. Intanto, oggi si parte alla volta dei nonni, prima paterni e poi materni.. Poi, a settembre riaprirà quel Santo Nido, e almeno le cose cambieranno un pochino.. Ci sentiamo presto. E grazie ancora per i preziosissimi consigli!!! 😉

     

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