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LA STORIA TRISTE DELLA BAMBINA CHE DONAVA I SUOI CAPELLI

14 Ago

Nella vivace allegria ferragostiana, si fa largo una storia triste, che stamattina mi ha colpita come un cazzotto nello stomaco. Perché poi resti ore a chiederti il perché. Perchè accadano certe cose e perché proprio a chi è migliore di molti altri. Mi rispondo che, forse, è proprio vero che mentre l’erba cattiva non muore mai, il Signore, per il Suo Giardino, preferisce i fiori migliori.

La storia è quella di Rachel Beckwith, una bambina di Seattle, Stati Uniti, che a soli 9 anni aveva imparato, e poi insegnato, il significato di solidarietà. Durante la sua breve Vita, ha regalato per ben tre volte i suoi splendidi capelli. Aveva iniziato a farlo in classe, quando aveva saputo dell’esistenza di un’organizzazione, “Locks of Love”, che raccoglieva capelli per poi realizzare parrucche da donare ai bimbi malati di cancro. Una volta ricrescuti, li aveva donati ancora. Fino all’ultima volta, il 23 luglio, quando è morta in un incidente stradale e i genitori hanno donato la sua ultima chioma con tutti i suoi organi.

Ma non è solo questo che rende speciale la piccola Rachel: il giorno del suo ultimo compleanno, lo scorso giugno, aveva detto ad amici e parenti «Anziché farmi un regalo, donate 9 dollari alle persone che costruiscono pozzi per chi non ha l’acqua potabile». Il suo intento era quello di dare un piccolo contributo ad una organizzazione non governativa che perseguiva questo nobile ma complicato obiettivo. E lei si era lasciata conquistare dall’idea che a creature meno fortunate e tanto lontane venisse fornita anche una sola possibilità di sopravvivenza.

Forse oggi da lassù Rachel è felice. E’ felice perchè quella somma di soli 280 dollari, un tantino esigua, raccolta in occasione del suo compleanno, nei tre giorni in cui lei era rimasta in coma aveva superato quota 50.000, devoluti in buona parte da Justin Bieber, il suo cantante preferito. Pare che quella somma oggi abbia raggiunto addirittura il milione di dollari.

Forse è vero che le cose non accadono mai a caso, per quanto spessissimo sia difficile farsene una ragione. Forse, se Rachel non fosse rimasta schiacciata da un autotreno che ha travolto la macchina su cui viaggiava con la famiglia, uccidendo solo lei, nessuno si sarebbe accorto di quella dolcissima bambina e della sua strana richiesta per la sua festa di compleanno. Ma è probabile che una come lei non ci avrebbe dato neppure troppo peso, e avrebbe continuato a tagliarsi e donare i suoi bei capelli o a fare tutto ciò che potesse tornare utile a qualche nobile causa di cui, di volta in volta, si fosse innamorata.

L’ammiro. E sapete perchè? Perchè molti di noi se ne vanno da questa Vita senza essere stati neppure in grado di lasciare un segno, di aver fatto qualcosa di buono, di lodevole. Molti pensano solo al benessere proprio e dei propri cari. Rachel, così piccola, ha saputo dare una lezione a tutti noi. Ed è per questo che mi piace parlarne; ed è per questo che mi piacerebbe che ne parlaste anche voi..

 
3 commenti

Pubblicato da su 14 agosto 2011 in Curiosità dal mondo

 

3 risposte a “LA STORIA TRISTE DELLA BAMBINA CHE DONAVA I SUOI CAPELLI

  1. annitapoz

    14 agosto 2011 at 17:06

    Certo è una storia che fa riflettere ed ha molto da insegnare. Sono convinta che persone come Rachel siano esseri superiori, più evoluti spiritualmente rispetto alla media degli esseri umani e per questo sovente fanno solo una breve apparizione nel percorso terreno (proprio perché le loro anime hanno poco da imparare in questa esperienza umana, avendo già fatto altre esperienze in vite precedenti o comunque in esistenze precedenti non necessariamente sotto forma di comune mortale). Grazie per la condivisione di questa toccante storia.

     
    • Lujan

      15 agosto 2011 at 23:58

      E…si un anima grande puo essere efimera ma e un essempio meraviglioso. La bonta e un mistero che lascia sua stella en un mondo presuroso. Io ringrazio a Rachel, la saluto, e le dico: riposa in pace brava bambina. Ti voglio tanto bene…

       
  2. a casa di palma

    15 agosto 2011 at 18:51

    Condivido perfettamente quello che scrivi. Del resto, credo moltissimo anch’io nella reincarnazione e nell’evoluzione dell’Anima verso nuovi Stadi. Certo, convincere due genitori del fatto che le cose potrebbero essere andate così è dura, ma oggi proprio con mio marito, commentando questa triste notizia, ci dicevamo che se Rachel è stata tanto meravigliosa, certamente deve aver avuto dei genitori speciali. Cioè.. è vero che un bimbo può compiere uno dei gesti come quelli che ha desiderato e compiuto lei con estrema spontaneità, ma è anche vero che per essere tanto sensibile ai problemi del mondo e di coetanei tanto lontano da lui probabilmente qualcuno questa sensibilità deve avrgliela trasmessa. Chissà.. magari alla riapertura delle scuole potresti raccontare ai tuoi bambini di questa straordinaria amichetta …e magari scoprire che tra loro qualcuno non è poi tanto diverso, e che aspetta solo che quell’essere speciale venga tirato fuori… 🙂

     

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