RSS

(2) ALMANACCO DELLA VAL D’AOSTA

20 Lug

POSTI DA NON PERDERE. Qui, occorrerebbe scriverci un libro; e, infatti, tanti ne sono stati scritti. Cercherò di essere sintetica e di non tralasciare nulla. Quanto meno di quel che abbiamo avuto modo di visitare noi. Partendo da Morgex, in direzione nord, prima di arrivare al passo del Piccolo San Bernardo (f. 1) si passa per un paesino che è una bomboniera: La Thuile (f. 2). Bella, bella, bella. Svalicato il Piccolo, invece, vi troverete in Francia e la prima località è Bourg St Maurice, ma siccome di strada ce n’è da farne, e davvero il posto non merita, vi consiglio di arrivare al Piccolo, godervi quegli spazi illimitati, rispetto ai quali vi sentirete minuscoli, ammirare i laghetti alpini, i precipizi, l’immenso, e tornare indietro. Il giorno in cui, invece, deciderete di arrivare in Francia attraverso il Tunnel del Mte Bianco, incontrerete, come primo paese al di là del confine, Chamonix (f. 4): bene, quello sì che merita! Se avete tempo da perdere ma, soprattutto, gambe forti per affrontare, dopo una bella scarpinata, circa 400 gradini a scendere e poi gli stessi a risalire, potete prendere il suggestivo trenino rosso a cremagliera, che si inerpica su per le montagne, facendo in pochi minuti un salto di circa 1000 mt (considerate che partite già da una quota di oltre mille) e ritrovandovi su un ghiacciaio – Mar de glace (f. 3) pare uno dei più grandi d’Europa, certamente il più grande di Francia, lungo 7 km e spesso 200 mt – scenderete fin dentro una grotta scavata nel ghiaccio, in cui ogni anno viene riprodotta una tipica abitazione dell’1800. Poi, andate nel centro di Chamonix e godetevelo.. Un’altra giornata vi consiglio di dedicarla all’altro passo, il Grande San Bernardo (f. 5). Ovviamente, Piccolo e Grande sono aperti solo in estate ed assolutamente impraticabili in inverno. Bene: appena messo piede in Svizzera, compratevi una tavoletta di cioccolata, un peluche a forma di San Bernardo (cane, ovvio), scattate una foto al delizioso laghetto con tutti i bei monti che si scatenano copiosi alle spalle, poi rientrate al di qua della frontiera ed entrate nel “Bar du Lac” (appena parcheggiata l’auto, vi conviene prenotare, per poi tornare a fine giro) e ordinate la polenta concia. Ve la serviranno in un coccio, con altri piccoli coccetti in cui ci sono carni varie per addobbarla: beh, anche se la mangiaste così, nuda e cruda, vi assicuro che vi alzereste da tavola più che soddisfatti e compiaciuti. E’ sublime. Riscendendo, invece, sulla vostra destra incontrerete un rifugio che vende salumi e formaggi: la seconda tappa fatela lì, e gustatevi a suon di vino ed acqua sorgiva quanto di più buono hanno da offrirvi. Ma la Valle d’Aosta non è mica fatta di svalicamenti e basta, eh! Aosta la vogliamo visitare? Beh, confesso che non mi ha fatta impazzire: è bella, sì, ma molto meno “tipica” di altri posti, ed ha un centro piccolo piccolo. Intorno, però, ci sono un mucchio di bei castelli. Quello, per esempio, che non potete non visitare è il “Forte di Bard” (f. 6), ad Hone, più a sud. Già dall’autostrada lo vedrete ergersi in tutta la sua imponenza e vale davvero la pena di una visita. Così come vi suggerisco vivamente di non tralasciare neppure un solo posto che attragga in qualche modo e a qualunque titolo la vostra curiosità. E questo non valga solo in Val d’Aosta, ma sempre e comunque nella vita. 

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 20 luglio 2011 in Vacanze, dove?

 

Tag: , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: